collaboratore poco produttivo
Gestire i collaboratori è un’abilità che richiede tempo e pazienza. Soprattutto i nuovi manager devono sapere in che misura i membri del loro team si stanno impegnando o meno. Dovrebbero anche imparare come possono aiutarli a migliorare le loro prestazioni.

Si presenta una sottoperformance quando un dipendente non raggiunge i propri obiettivi e non si comporta al meglio delle proprie capacità.

La sottoperformance può essere causata da una mancanza di abilità, motivazione o da un ambiente di lavoro scadente. Ci possono essere molte ragioni per cui i collaboratori hanno prestazioni inferiori e hanno bisogno di aiuto e di supporto da parte della direzione o dei colleghi.

I manager possono trovare difficile capire cosa dovrebbero fare in questi casi. Potrebbero sentirsi come se avessero provato di tutto, ma non c’è alcun miglioramento delle prestazioni.

Un errore fatale che si commette è dare per scontato che la sottoperformance derivi da carenza di competenze e mancanza di talento da parte dei collaboratori. Potrebbe invece essere causata da altri fattori come scarsa motivazione, capacità di comunicazione inefficace o altro.

Possibili cause di prestazioni mediocri

  • Assenza delle competenze richieste: un collaboratore è stato assegnato a un ruolo per il quale non è sufficientemente qualificato e non ha fiducia. Può anche possedere le capacità tecniche ma non ha le conoscenze per gestire il proprio tempo in modo efficace.
  • Aspettative di lavoro poco chiare: i dipendenti non sapranno esattamente cosa ci si aspetta da loro se gli standard di lavoro e gli obiettivi organizzativi sono precisati in modo vago.
  • Insoddisfazione del lavoro: ciò accade quando le persone prendono atto che il lavoro non è quello che si aspettavano e non hanno la motivazione per impegnarsi.
  • Problemi di cultura aziendale: le persone potrebbero non sentirsi parte di un team se il loro stile di lavoro e i loro valori non sono in linea con quelli degli altri.
  • Stress sul posto di lavoro: un ambiente con forti pressioni e scontri di personalità con i colleghi possono portare a stress correlato al lavoro, ostacolando le prestazioni.
  • Formazione e sviluppo delle competenze inadeguati: quando i dipendenti non possono acquisire nuove competenze, diventano stagnanti e le loro prestazioni ne risentono. Se non intravedono un percorso di sviluppo e di crescita, potrebbero assumere atteggiamenti passivi.
  • Routine monotona: fare le stesse attività ogni giorno può diventare monotono, portando le persone a perdere interesse per il proprio lavoro e a non avere la motivazione per svolgerlo bene.
  • Inserimento non monitorato: molti problemi si generano proprio nella fase di primo inserimento in azienda quando alle persone non vengono trasferiti i valori chiave e le competenze necessarie a svolgere il proprio compito oppure quando l’affiancamento iniziale non è stato funzionale allo scopo.
  • Problemi personali: quando situazioni difficili nella sfera personale dei collaboratori possono interferire con la loro capacità di concentrarsi sul proprio lavoro.

Strategie per migliorare la performance

  1. Accettare che esiste un problema. Mai far finta di niente altrimenti il problema si cronicizza.
  2. Comprendere la causa. Parlandone serenamente con il collaboratore e manifestando la volontà di aiutarlo a migliorare la sua produttività.
  3. Individuare una soluzione. Concordare con il collaboratore una serie di obiettivi che consentano di superare il problema.
  4. Definire un piano di azione. Chiarire le tempistiche per conseguire gli obiettivi concordati e cosa può fare il manager per supportare il collaboratore e cosa deve fare il collaboratore per conseguire gli obiettivi.
  5. Monitorare i progressi. Incontrare periodicamente i collaboratori per verificare lo stato di avanzamento delle azioni intraprese e i risultati ottenuti.